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Delirio Ignoto

Prostrato, invocando il cielo, con la sua ombra ritagliata nello spazio circostante, questa è la sostanza inconsistente dell’uomo di fronte agli eventi incontrollati o incontrollabili, guerre, terremoti, inquinamento. La distruzione avvolge l’uomo, lo sovrasta, ne annulla la sua presunzione, e mentre il cielo ritorna azzurro come per dimostrare la piccolezza dell’essere umano, lui, l’essere pensante per eccellenza, supplica l’ignoto cercando nella disperazione una risposta che non arriverà mai.

Inferno Astratto

Astratto, informale e privo di forma, non sappiamo mai dare una descrizione visuale alle paure più profonde che attanagliano la nostra esistenza, spesso l’inferno lo descriviamo con le fiamme, i demoni, il colore rosso avvolge i nostri pensieri, l’intensità del colore determina la profondità degli inferi. Niente di tutto questo, varia per ognuno di noi e può essere senza forma, avere i colori della natura, i blu, i verdi, gli ocra oppure i rosa, semplicemente perché l’inferno lo abbiamo dentro anche se siamo in riva al mare o alle pendici di una montagna, lo portiamo con noi come un fardello insopportabile, senza poterlo descrivere, senza riuscire a dargli una forma.

Free Spot Violence

Pubblicità invasiva, graffiti per le strade alla periferia della movida, sesso mercenario e violenza negli angoli più appartati delle metropoli, dove non esistono regole, ordine, pulizia. La caotica sopravvivenza della società nei centri urbani, si riassume in una visione inevitabilmente confusa degli elementi con sovrapposizioni azzardate di colori ed elementi grafici, che evidenziano una comunicazione visuale e testuale fuori dagli schemi ordinati a cui la nostra mente vorrebbe aggrapparsi.